domenica 30 maggio 2010

Metti una domenica pomeriggio

Per Natale abbiamo regalato al mio cuginetto Gio una scatola di Lego Technic, una ruspa. Io temevo fosse un pò difficile per lui (c'era indicato 9-15 anni...ma avendone lui 9...era difficile!), ma il maritoso m'ha convinto con un "ma si, guarda che gli piace, lo aiuto io se è difficile!". Tradotto: ti prego ti prego fammi tornare bambino!!!
Preso. Regalato. Siamo riusciti ad andare ad "aiutarlo" solo oggi! Risultato: maritoso e Gio si mettono a dividere i pezzi e ad assemblare i primissimi. Gio dopo circa 40 minuti si dedica ad altro (diciamo che non è proprio un tipo da Lego o puzzle... più da calcio o corsa o bicicletta). Mia zia sostituisce il Gio nella scelta pezzi da passare a maritoso. Poco dopo, mia mamma si auto-assegna il compito di "riordinare i pezzi", anche se già divisi in apposite scatole per tipologia (scatenando a volte le "ire" degli assemblatori per cambi repentini di scatola).Poco dopo, mi ci metto anch'io.
C'erano 3 volumetti di istruzioni. Alla fine del primo volumetto, il maritoso chiede una sosta tecnica (pipì, qualcosa da bere, sgranchire le gambe). Intanto noi cerchiamo di procedere. Nel frattempo Gio è andato col suo papà al campo dell'oratorio a giocare a calcio. Poi il maritoso insiste perchè ce la caviamo da sole (e con tutto quello che riesce a fare UNA donna, pensate che TRE donne non riescano a montare una ruspa di Lego!?!). Arriviamo da sole alla fine del terzo volumetto e per l'euforia, fingiamo di lanciarlo dalla finestra (perchè dal 5°piano...è meglio fingere!). Finiamo da sole la ruspa. Grande soddisfazione.
Rientra Gio, e viene allertato "pesantemente" sulla delicatezza della ruspa!
Tutto il racconto sopra, si è svolto dalle ore 15.00 alle ore 18.50. Troppo bello però! Grazie Gio, per averci lasciato imparare a costruire un Lego Technic!

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