Proprio oggi, quell'articolo, è meno spiritoso del solito e mi fa pensare più del solito. Il titolo: "in famiglia". Lo trovate QUI. Immediatamente lo ribalto su di me, e trovo la mia storia abbastanza vicina alla sua.
Io, infelicemente figlia unica, con mamma e papà. Per casi che la vita ci ha messo davanti, non rientro nella categoria "figli unici quindi viziati", ma più precisamente in "cresci in fretta che c'è da trottare". Viviamo la nostra vita parallelamente (ma non in simbiosi) a nonni e zia materni, accantonando un pò la chiassosa famiglia di mio papà, con cui ci si sente, ci si parla, ma poco altro viene condiviso (no feste comandate, no problemi, no questioni diverse da matrimoni e funerali). Solo ora, da grande, non ne capisco i motivi. Da piccola, non me lo chiedevo: era così, va bhe.
Mi sposo. E mi inserisco -a tratti con piacere, a volte con fatica- in questa famiglia 'abbondante' e parzialmente allargata. Trovo accoglienza, gioia, leggerezza, disponibilità e pochi schemi o rigidità. Mi manca l'intimità, la confidenza, la discrezione, un pò di umiltà e qualche paletto.
Quando mi fermo a pensare, tutto fa un pò a pugni... questi pochi schemi, e grande leggerezza, magari a volte non guastano... tutto questo abbondare di autostima, non guasterà un pò pure lei...!?!
E nemmeno io, se me lo chiedo, so dove sto meglio. Con la mia famiglia, quando non mi salta in testa nessuno per delle sciocchezze... Con 'loro', quando non fanno i saputelli e diventano indisponenti... E di questo, talvolta, si discute.
Ma soprattutto, doverosamente, m'interrogo: ed io, come saprò indirizzare la "mia" famiglia!? Sarà piacevole per gli amici dei miei figli di passare del tempo a casa nostra!? Un domani, questi figli, preferiranno passare le feste con me piuttosto che da altre parti!? Saprò andargli incontro chiudendo un occhio, e magari un orecchio, e fingere un pò per la loro serenità!? Sapremo sostenerci ed aiutarci a vicenda nel momento del bisogno!?
A differenza di Elasti, io non sono ancora arrivata al punto di non ritorno... sono lì, al confine: a volte vorrei poter scegliere, se superarlo o no.
...e per concludere,
l'albero genealogico della MIA famiglia,
come la intendo io!
l'albero genealogico della MIA famiglia,
come la intendo io!

3 commenti:
Ho dei parenti che ADORO ASSOLUTAMENTE...che si fanno voler bene anche quando non li vedo per lungo tempo...che non rompono e si fanno gli affari loro, ma se ho "bisogno" loro ci sono sempre, e sono i fratelli & C. di mia mamma.
Mentre i fratelli & C. di mio padre che ho sempre considerato i MIEI fratelli, visto che sono cresciuta con loro, con gli anni si sono rivelati i PARENTI SERPENTI CHE FANNO UN MALE CANE!
E sono finita sul loro "libro nero" come lo chiamo io, da quando ho iniziato ad aprire gli occhi e dire NO!...ovvero da quando non c'è più mio padre e dal giorno del suo funerale hanno iniziato uno SCHIFOSO+MESCHINO...non lo so nemmeno definire!
quindi...
sto con chi mi fa star bene e mi fa sentire "amata" e una PERSONA!
e gli altri, vivono la loro vita...il mondo è TANTO grande che c'è posto per tutti!
E dopo aver SOFFERTO per un anno e più, devo dire che sto BENE...BENISSIMO così!
Come dici tu, ci frequentiamo nelle "occasioni ufficiali"...e basta. ANche se ogni tanto ci ricasco (vedi torta di pannolini, nel mio blog!)
Sono però CONTENTISSIMA di aver trovato OTTIME amicizie anche GRAZIE ai blog...come te, e le altre BERGAFEMMINE!!
^___^
ps: scusa la lungaggine...
Passavo per caso, fan anch'io di Elastimamma!
è proprio quello che scrivi tu il nocciolo: saremo capaci di far sì che i nostri figli desiderino davvero passare il tempo, le feste ecc con noi...? Credo che il primo passo sia farli sentire liberi di scegliere, e sempre benvenuti...speriamo in bene...! Ciao
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