Ester è una donna, giovane, bella, intelligente, simpatica, mamma, moglie, medico.
Per me, è il 'medico competente' della società in cui lavoro.
Ad una cena benefica organizzata da noi, a cui ha partecipato, era seduta al mio tavolo: è stata una piacevolissima occasione per approfondire la conoscenza, e scambiare qualche battuta, di lavoro ma soprattutto NON di lavoro. E poi siamo diventate mamme a distanza di pochi mesi, e di questo -si sa- non mancano mai cose da dire, consigli da scambiarsi, aneddoti da raccontare.
A quella cena, più di un anno fa, mi disse "ma quando vengo in ufficio da voi ci son sempre fior di dolci... allora quando vengo la prossima volta ne voglio uno anch'io!". Ed io e il mio collega 'goloso' le abbiamo promesso che avrebbe trovato una salame di cioccolato.
Presi da varie cose, entrambi, ce ne siamo dimenticati. Vergogna! Povera Ester!
E' passato un anno e poco tempo fa, di passaggio per un saluto veloce, mi ha detto "Ciao Eleonora, allora ci vediamo il 6 per la riunione...stavolta voglio un dolce eh!". E la mia risposta è stata "Tranquilla! Stavolta non scappa: sull'agenda non ho segnato la riunione ma 'torta x ester'... Fai tu!"
E così, pur non essendo molto di stagione, ho impastato un buon salame di cioccolato: dallo spessore delle due fette che s'è mangiata deve aver gradito, la golosa!
Ester fa con noi una riunione l'anno... e una torta se la merita sempre! Basta prendere nota...
((e chi ci pensava che il salame di cioccolato in inverno ha un lato positivo: non ti si ammolla in mano!))